Cominciamo dal titolo
Gli uomini hanno sempre amato le “storie” e coloro che volevano e sapevano raccontarle.
In ogni comunità c’è sempre stato un narratore, non solo perché era utile e necessario conoscere le vicende, per imparare, per crescere, per avere una identità, ma anche perché ascoltare era “bello”. Utile e Bello, sono il terreno della conoscenza.
Il primo è quasi ovvio, il secondo meno.
Perché una storia deve essere anche bella?
Perché se lo è, capirla e interiorizzarla è più facile, più durevole.
Per millenni le storie sono state solo orali, poi è nata la scrittura che ha reso possibile che giungessero fino a noi, grazie a una figura che oggi ci è quasi estranea: il Rapsodo, un narratore orale.
Il termine rapsodo, di origine greca, unisce due concetti: l’azione del cucire e il canto. Quindi il rapsodo è il cucitore dei canti.
Praticamente il rapsodo era una persona che vagava di corte in corte, città e città, raccogliendo “storie” (di guerra, di eroi, di dei, ecc.) e li “cuciva insieme” prima di cantarli accompagnato da uno strumento.
Perché questa introduzione?
Proprio per far capire che già il titolo di questo libro dice molto.
Rapsodia è l’opera di un “cucitore di canti” e un narratore di storie molteplici, non di un semplice romanziere.
Come dice l’autore “le storie molteplici si vivono e… il potere dei buoni libri sta nelle idee espresse dagli autori, moltiplicato per la capacità di capire e di immaginare dei lettori.
Questo libro parla ai lettori, li coinvolge, li pretende e comincia a farlo fin dal primo lettore, Andrea, che, per caso, in una libreria di Grosseto, scopre uno strano libro con la copertina rossa senza autore, prezzo da concordare.
Sulla copertina c’è l’immagine di un albero con rami e radici

sul retro, un labirinto

poi la scritta (Paolo Bacci Tipografo, Via Paolo Nanni Costa, Bologna, 2011).
Il primo lettore che, poi diventerà anche personaggio sempre più coinvolto, è stato “catturato”. Poi, vengono gli altri.
Chi racconta queste storie molteplici?
C’è, al primo posto, Ipazia (ventisettenne nel 2011), poi Lucia, Demetrio, Giovanni, Luca, Ada, e Andrea, il lettore n° 1, ognuno con un suo preciso carattere.
Tutti loro, compreso Andrea, sono in stretta relazione sia familiare che affettiva con la giovane Ipazia che, all’inizio della storia ha tredici anni. È una ragazzina intelligente, precoce e curiosa del mondo. Cresciuta senza la madre, dopo che la tata Lucia ha dovuto far ritorno al suo paese di montagna per aiutare il figlio, incontra Ada, che suo padre ha scelto come una guida e presenza amica.
Ada è laureata in matematica e filosofia, una docente precaria in una scuola di Bologna. Quando Giovanni le chiede cosa le sta più a cuore nella vita, risponde: Bellezza e Verità. Con questo, conquista l’approvazione di Giovanni e, dopo, l’affetto e la stima di tutti.
Anche Ada ha cicatrici affettive e insicurezze che ha cercato di colmare, forse anche con la scelta della sue due lauree, ma non saranno i suoi studi a darle felicità e appartenenza, sarà l’amore. Ada stimola Ipazia a porsi domande sulla vita, sullo scopo di essa.
A pag. 46, Ipazia le chiede il perché della scelta della filosofia dopo la matematica.
La risposta di Ada è, anche a mio parere, quella dell’autore: La matematica è la lingua con cui l’universo ci parla… La filosofia è lo strumento per tradurre questa comprensione in pensiero e, di conseguenza, in comportamenti razionali, quindi, la matematica ci apre gli occhi e la filosofia ci aiuta a scegliere.
Demetrio, e più ancora Giovanni, (rispettivamente nonno onorario e padre di Ipazia) sono uomini di scienza che credono nel progresso e tendono a escludere “ciò che non può essere dimostrato” (pag. 74), un po’ come il primo lettore che però, rispetto a loro, si lascia affascinare da una casualità che sembra sempre meno fortuita (pagg. 181 e 304) e sempre più determinata da qualcosa o qualcuno di più grande (il Caso? Il Destino?).
L’aspetto religioso è presente come volontà di credere “nella gente buona, nella Giustizia, nell’amore rispettoso per la Natura” (pag. 132), oltre che nella figura di Luca, che ha scelto la fede e “duella” con Giovanni in contraddittori combattuti, ma che non mancano mai di rispettare le posizioni divergenti.
Le storie molteplici hanno una fine?
Difficile dare una risposta. Più che di una fine possiamo parlare di Convergenza.
Le strade del labirinto vagano, sembrano perdersi, ma un’uscita c’è, appena delineata, suggerita, una uscita che può preludere ad altre storie molteplici, che il lettore è chiamato a immaginare.
Una considerazione sullo stile e l’uso della parola.
Cominciamo a dire che anche questo è molteplice: diretto e chiaro quando si parla di Scienza, ragionato e preciso quando si parla di Filosofia, leggero quando si descrive le quotidianità, pura poesia quando si parla di Natura, musica e poesia, appunto.
In poche parole lo stile “è” l’autore, uno scrittore “molteplice”, curioso del mondo, in perenne ricerca di un “dialogo fra scienza e filosofia, amore e conoscenza, silenzio e parole”.
Paolo Baroni ha dedicato molto tempo, molta fatica a questo lavoro, credo più che a ogni altra cosa da lui scritta.
Credo anche che RAPSODIA sia per lui “il libro della vita”, quello più caro e importante in cui ha trasfuso tutti i suoi interessi (molteplici anche loro) dalla fisica alla filosofia, dalla narrativa alla poesia, non per celebrare se stesso, ma per regalare a noi “lettori molteplici” quello che considera la sua parte migliore, ossia l’amore per la conoscenza, la passione e la bellezza.
L’immagine di copertina, ricavata dalla front cover, è opera originale di Andrea Baroni (cyberleafstudio.com)
Le immagini nel testo sono state prese da Adobe Stock
Nota dell’editore: Rapsodia – La casa delle storie molteplici di Paolo Baroni si può acquistare nelle migliori librerie, presso la sede di A.L.A., sulle piattaforme online e, in formato ebook su Amazon.

Veramente affascinante questa guida alla lettura che Manolia ci offre relativamente a ” Rapsodia. La casa delle storie molteplici” di Paolo Baroni. Conoscendo la delicatezza e la profondità delle poesie di Paolo e leggendo questa guida non si può fare altro che leggere questo libro, che sicuramente mi coinvolgerà.
Grazie.